Le cesoie: uno strumento semplice ma indispensabile.

Scegliamo insieme le cesoie giuste  per la potatura.

Se stai per acquistare le tue prime cesoie per la potatura di alberi, arbusti e piante in genere e vuoi avere dei suggerimenti per trovare il prodotto più adeguato per le tue esigenze, allora sei nel “post” giusto.

Quando, per la prima volta ho deciso di comprare delle forbici da potatura, ero davanti ad un banco di un mercato settimanale in un grosso paese qui vicino. L’offerta era semplice, le classiche cesoie che un po tutti conosciamo, le due lame forgiate in un unico pezzo assieme al manico.

Cesoia classica.

Questa tipologia era diffusissima in passato ed è, almeno per me, l’archetipo della cesoia per potatura. Per questo forse la comprai. Si è rivelata in realtà piuttosto scomoda: la lama perde presto il filo; usandola, anche per poco tempo, affatica il polso ed indolenzisce il palmo per lo sfregamento sui manici in metallo nudo.

Il tipo di taglio è a “forbice”, con le due lame (una tagliente, l’altra più larga che offre resistenza) che si incrociano fra loro.

Lame della cesoia classica.

Questo tipo di taglio funziona su rami teneri e di piccole dimensioni, quando però si vanno a tagliare rami più grandi, le lame tendono ad allontanarsi, rendendo faticoso e meno preciso il taglio.

Possono andare bene per una piccola vigna e per piante in vaso, in ogni caso per un utilizzo saltuario e di breve durata. Importante non dimenticarle all’esterno, si arrugginiscono facilmente.

Io le utilizzo per le piante in vaso attorno a casa, forse più per affezione che per reale comodità.

Cesoie con questo tipo di taglio le puoi trovare anche in versioni più evolute, con il corpo in gran parte in alluminio, quindi più leggere, e lame in acciaio. Sicuramente più comode ma con i limiti di utilizzo paragonabili alle precedenti.

Cesoia semplice di tipo ergonomico.

Decisamente migliori, e con una capacità di taglio maggiore, sono le forbici dove la lama principale va a battere su una parte piana, una sorta di incudine che tiene ben fermo il ramo da tagliare. In questo caso non ci sono problemi di disallineamento del taglio e questo avviene più facilmente ed in modo netto.

L’unico svantaggio lo trovi in caso di taglio di rami freschi, con la corteccia tenera, che rischia di essere schiacciata contro la parte piana.Cesoia con battente ad incudine e manici ergonomici.Molto importante è l’affilatura della lama che deve essere sempre ben curata.

Il vantaggio di tutte le forbici da pota più evolute (ed un po’ più costose) è che si possono smontare le componenti con molta facilità, nel caso di quelle in foto, alcune viti assicurano la lama in acciaio alle componenti in alluminio del corpo. Questo consente di affilarle con molta facilità e ne permette la sostituzione in caso di usura.

Dettaglio della lama e dell'incudine.

Da notare anche la forma dei manici che permettono una impugnatura più sicura e ti danno la possibilità di esercitare la forza necessaria al taglio con più facilità.

Come avrai notato, tutte queste forbici hanno la lama curva, adatta per imprimere in modo progressivo la forza della tua mano sul punto da tagliare.

Esistono anche forbici con lame diritte, necessitano di una maggiore forza per effettuare il taglio, ma hanno diversi vantaggi rispetto a tutte le precedenti.

Queste sono le mie preferite, le utilizzo principalmente per potare gli ulivi. Con questo tipo di cesoie effettui un taglio molto preciso e netto e non rischi di strappare o schiacciare le fibre del legno, soprattutto quando il ramo da tagliare è tenero e fresco.

Se scegli di acquistare questa tipologia devi però rivolgerti a prodotti di qualità. La lama deve essere ben rinforzata per non rischiare che si torca durante il taglio, disallineando le due lame. Le parti devono essere smontabili, come quella della foto, in modo da poter fare la corretta manutenzione e affilatura.

Queste tre tipologie di lama: a forbice; a incudine e a lame contrapposte, le trovi nelle cesoie che abbiamo visto ma anche in queste altre versioni più evolute.

Per completezza vediamo anche, rapidamente, cosa altro offre attualmente il mercato oltre quelle che hai appena conosciuto.

Le cesoie a cricchetto

Sono delle cesoie che hanno un meccanismo per cui la forza esercitata sui manici genera un movimento più breve, ma più potente sul punto di taglio. Riallentando la presa sui manici, questi tornano indietro ma le lame restano ferme, potrai così ripetere il movimento di chiusura facendo stringere di un altro poco le lame, proseguendo più volte fino a concludere il taglio.

Questo permette di effettuare il taglio con più movimenti dei manici, sarà necessario così molto poco sforzo per ottenere buoni risultati anche su rami grossi e resistenti.

Più costose delle precedenti, ma spesso molto utili per evitare fastidi come tendiniti o infiammazione del tunnel carpale.

Elettriche

In questo caso non viene richiesto nessuno sforzo all’operatore, le lame si chiudono per l’azione di un motore elettrico alimentato da una batteria. Versioni recenti hanno una autonomia molto elevata. La batteria si trasporta come uno zaino e la maneggiabilità è ottima. Sono destinate ad un utilizzo professionale ed intenso. Il loro costo, piuttosto elevato, le rende poco adatte ad un utilizzo amatoriale.

Pneumatiche

Funzionamento simile a quelle elettriche, in questo caso la fonte di energia è l’aria compressa. Necessitano di un compressore elettrico o azionato da un trattore. Meno maneggievoli di quelle elettriche a causa delle attrezzature necessarie per il funzionamento, sono pensate per un utilizzo molto intenso. Anche queste inadatte per l’uso amatoriale.

Spero di esserti stato utile nella scelta delle tue prossime (o prime) forbici da potatura. Se hai bisogno di chiarimenti oppure hai domande su questo argomento puoi scrivermi nei commenti.

Buon lavoro!

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