Natale: il menu di Tornoincampagna. (1)

Le feste di Natale sono innanzitutto l’occasione per ritrovarsi insieme in famiglia. È da poco passato il giorno più corto dell’anno, le giornate iniziano timidamente ad allungarsi, il nuovo anno si presenta con il freddo e con la neve ma promette la primavera.

Il clima ci costringe in casa e nella casa raccogliamo il calore: il camino, gli addobbi, il presepe e l’albero. Un momento dell’anno in cui stare insieme, mentre fuori il vento e la neve ci invitano a raccoglierci attorno ad una tavola, dove arrivano i dolci e le pietanze che ricordano i mesi passati e introducono i mesi a venire.

Ogni famiglia ha le proprie tradizioni. Le lasagne come le faceva la nonna, la coratella, il pesce e tanto altro.

Questa che segue è la nostra proposta, per Natale, per Capodanno e per l’Epifania. Sarà divisa in più articoli che ti invitiamo a leggere in questi giorni di festa. Piatti, ricette raccolte chiedendo qua e là in famiglie che si radunano e si riuniscono con il solo intento di stare insieme e mangiare bene.

Pronti, allora per cominciare.

Iniziamo con l’Abruzzo, una zuppa di pesce come si fa a Termoli.

Zuppa di pesce alla Termolese.

Le dosi che seguono sono per sei persone. Il tempo di preparazione sarà di circa un’ora e mezza. Diamoci da fare!

Ci serviranno, per circa tre chili complessivi:

  • Vongole
  • Arselle (nel Lazio vengono chiamate Telline)
  • un Nasello piccolo
  • una Rana Pescatrice piccola
  • Canocchie (dette anche Pannocchie o Cicale di mare)
  • 400 grammi di Pomodori ben maturi
  • 2 Peperoni freschi
  • un po’ di Peperoncino piccante
  • una manciata di Basilico
  • 2 spicchi d’Aglio
  • 1 Cipolla
  • Olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe quanto basta
Zuppa di pesce alla Termolese.

L’invitante aspetto della zuppa di pesce alla Termolese.

La preparazione.

Comincia con lo squamare le triglie e il nasello, poi tagliali in pezzi. Le arselle e le vongole vanno spazzolate e lavate sotto acqua corrente. Per togliere le tracce di sabbia all’interno, mettile in un contenitore con acqua salata per una mezz’oretta, non di più.

Passa le arselle e le vongole sul fuoco in una padella, appena si sono aperte, toglile dal fuoco. Filtra e metti da parte il liquido di cottura che si è raccolto nella padella.

Stacca una delle due valve e lascia il mollusco attaccato all’altra.

In una larga terrina, l’ideale è una pentola di coccio; metti sei cucchiai d’olio, i due spicchi d’aglio interi e la cipolla tritata.

Fai appassire il tutto e poi aggiungi i pomodori, pelati e tagliati a pezzi assieme ai peperoni, anche loro a pezzi. Aggiungi il sale (non molto, il pesce e i molluschi sono già saporiti di loro) e il pepe.

Quando le verdure si sono appassite, insaporiscile con metà del basilico tritato.

Nel sugo, già un po’ ristretto, metti le triglie, il nasello e aggiungi il peperoncino. Lascia insaporire per qualche minuto e poi aggiungi le canocchie ed il brodetto dei molluschi filtrato.

Pochi minuti prima di togliere la zuppa dal fuoco, unisci le vongole e le arselle dentro i gusci a metà e distribuisci a le foglie intere di basilico rimaste.

Bene! La zuppa è pronta!

Servila mettendo sul fondo del piatto una o due fette di pane tostato o, in alternativa metti a tavola un cestino con il pane tostato, sceglieranno i commensali quanto aggiungerne.


Questa prima ricetta è conclusa. Continueremo con altre, scoperte nei pranzi natalizi fatti nelle campagne della nostra Italia.

Se la proposta ti è piaciuta, condividila e scrivi nei commenti il tuo parere e i tuoi consigli. Se non ti è piaciuta, condividila lo stesso… come cattivo esempio! 🙂

Buon appetito!

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