Abbacchiatore olive: la manutenzione.

La cura di uno strumento è fondamentale per la sua efficienza.

L’abbacchiatore è uno strumento utilissimo per abbreviare i tempi della raccolta delle olive. Attività che nel periodo di Ottobre e Novembre occupa interamente le giornate di coloro che posseggono alberi di ulivo.

È uno strumento che si sta diffondendo sempre di più; all’inizio presso le grandi aziende agricole, oggi, per l’offerta sul mercato di modelli più semplici e più economici, anche fra coloro che producono olio in modo amatoriale o per il semplice consumo familiare.

Da quando lo abbiamo acquistato, ci siamo resi conto che i tempi di raccolta si sono ridotti di più della metà rispetto alla raccolta manuale con i classici rastrellini.

Come ogni altro strumento, l’abbacchiatore richiede una semplice ma necessaria manutenzione per mantenere la sua funzionalità ed efficienza nel tempo.

Al termine del suo lavoro, breve ma intenso deve essere riposto nelle condizioni migliori. Così da ritrovarlo, l’anno successivo in ottime condizioni e pronto per essere utilizzato.

Il filmato.

Al termine di questo articolo trovi un filmato dove vengono descritte per immagini tutte le fasi di pulizia e la riparazione di un braccetto (o rebbio) dello strumento che si è staccato durante la raccolta.

La pulizia.

Il motore, nel nostro caso elettrico con alimentazione a batteria, è di solito alloggiato in una carenatura in plastica con feritoie per il passaggio dell’aria di raffreddamento. Naturalmente, dove passa l’aria passa anche la polvere, a fine lavorazione è buona abitudine pulire con cura questa parte, aiutandoti con un piccolo compressore d’aria.

Soffia con cura dentro tutte le feritoie per eliminare la polvere e le altre impurità che possono essersi raccolte dentro i meccanismi del motore. Questa procedura è importante per non lasciar accumulare la polvere che con il tempo si raccoglie e rende meno libero il motore, oltre che ostacolare il buon raffreddamento dello stesso.

L’altra parte che richiede una buona pulizia è il meccanismo di abbacchiatura vero e proprio. Le fogge sono diverse a secondo del modello ma tutti hanno dei rebbi -delle bacchette- che muovendosi dentro i rami, staccano e fanno cadere le olive.

Liberale con cura dalla sporcizia aiutandoti, se necessario, con un pennellino che riesce a raggiungere anche le parti più nascoste.

Rifinisci poi la pulizia con il soffiatore del compressore.

L’oliatura.

Una volta che lo strumento è ben pulito, procedi con l’oliatura di tutte le sue parti. Ti suggerisco di utilizzare dell’olio di paraffina che puoi acquistare presso un consorzio agrario o rivenditori simili. Quest’olio viene utilizzato per formare un velo di protezione per il vino nelle diverse fasi di travasatura ed è assolutamente alimentare.

Non rischi quindi di “sporcare” con sostanze non adatte le olive che andrai a raccogliere con lo strumento così trattato.

Con uno straccio pulito distribuisci l’olio su tutte le parti dell’abbacchiatore, per le parti più difficoltose puoi utilizzare un pennellino che ti permette di raggiungere anche quegli angoli dove lo straccio non può arrivare.

L’utilizzo dell’olio fa si che le parti in plastica e in metallo verranno protette dall’umidità e dalla polvere. Le parti in plastica manterranno meglio la loro elasticità ed efficienza.

Piccole riparazioni.

Durante l’uso può succedere che alcune parti si danneggino. Nel nostro caso, come vedrai nel filmato, uno dei rebbi della testa dell’abbacchiatore si è staccata e ti descrivo come ripararla. Ma anche altri piccoli incidenti possono accadere. Se è possibile fare la riparazione da soli è bene farla subito, così da ritrovare lo strumento pronto per il prossimo utilizzo.

Nel caso di riparazioni più complesse è bene rivolgersi ad officine specializzate.

Immagazzinamento.

Un abbacchiatore viene utilizzato per pochi giorni l’anno. La maggior parte del tempo la passa fermo e silenzioso in un angolo del magazzino.

Quest’angolo deve essere ben protetto e sicuro, al riparo di umidità e polvere. Lo stesso dicasi per il cavo di alimentazione e per tutte le parti funzionali. L’ideale sarebbe avvolgerlo in un sacco di plastica, ottimi quelli condominiali per l’immondizia.

Magari uno dal basso e uno dall’alto, assicurati con dei legacci di spago per tenerli ben fermi e senza passaggi di aria e polvere.

La batteria.

Il nostro abbacchiatore è elettrico e va alimentato con una semplice batteria per auto. In questi ultimi due anni abbiamo utilizzato la batteria del trattore da 100 Ah e ci è bastata quasi per tutta la raccolta. Ce la siamo trasportata qua e là per il campo con una carriola. Utilizzando una batteria d’auto da 45 Ah ti consiglio di ricaricarla ogni due giornate di raccolta. Questo per avere un energico funzionamento, molto utile per abbreviare i tempi di raccolta.

Finalmente il filmato.

Il questo breve filmato puoi vedere tutte le fasi della manutenzione di questo semplice abbacchiatore. La cura dei nostri strumenti è facile ma deve essere fatta con attenzione per averli sempre efficienti e pronti all’utilizzo.


Una semplice e costante manutenzione mantiene efficiente ogni strumento. Spero di esserti stato utile con questi consigli.

Qualsiasi domanda o approfondimento puoi chiedercele nei commenti.

Buon lavoro!

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