La Pasqua: fra religione e astronomia.

La Pasqua è l’unica festività mobile del nostro calendario.

Vi siete mai chiesti come viene calcolata? Vediamolo insieme.

Da dove viene la Pasqua.

Intanto il nome, che per noi oggi significa “resurrezione”, “rinascita” deriva dalla parola aramaica Pascha, divenuta poi in arabo Pesach che aveva un significato un po’ diverso.

Secondo le sacre scritture, durante il periodo in cui Dio decise di infliggere le famose dieci piaghe all’Egitto per poter permettere a Mosè di liberare gli israeliti dalla schiavitù egiziana, Dio stesso ordinò agli ebrei di segnare con il sangue di agnello le porte delle proprie case, così che potesse colpire solo le case degli egiziani, assicurandoli che sarebbe “passato oltre” di fronte al segno fatto con il sangue.

La parola Pascha significa infatti “passare oltre“, “tralasciare“.

Il concetto di “passaggio” è poi rimasto nella tradizione cristiana, sia pur con significative differenze. La resurrezione di Gesù rappresenta il passaggio dalla vita corrotta ad una vita di virtù che la morte e la resurrezione di Cristo ha permesso al mondo.

Non dimentichiamoci poi che la Pasqua cade anche in prossimità dell’arrivo della Primavera, allacciandosi così anche alla “resurrezione” della vita nella natura e l’inizio delle nuove coltivazioni nei campi.

Anche l’uovo di Pasqua, con il suo importante rimando alla nascita, trova giusta collocazione in queste tradizioni legate all’inizio di un nuovo anno produttivo. L’abitudine di regalare uova di cioccolata è piuttosto recente, in passato si donavano uova vere, dipinte in vari colori, proprio come simbolo di rinascita.

Come si calcola la data della Pasqua.

La primavera, o meglio il suo inizio, è l’elemento fondamentale per il calcolo del giorno della festività.

Per sapere quale sarà la domenica destinata alla festa si parte proprio dall’Equinozio di Primavera.

Anche se l’Equinozio astronomico avviene ogni anno con piccole differenze, causate dal moto di rotazione della terra, fra il 19 e il 21 di Marzo, la Chiesa considera per convenzione in giorno 21.

Partendo da questo giorno si vede quando avviene il primo Plenilunio, cioè quando l’emisfero illuminato del nostro satellite è completamente visibile. Quello che comunemente chiamiamo “Luna piena“.

La prima Domenica dopo questo Plenilunio, sarà la Domenica di Pasqua. Nel caso in cui il Plenilunio avviene di Domenica, si dovrà attendere la Domenica successiva.

Un monaco, nel 500 calcolò che la Pasqua può cadere fra i giorni 22 Marzo e 25 Aprile. La Pasqua si definisce Bassa se cade fra il 22 Marzo e il 2 Aprile; Media se cade fra il 3 e il 13 Aprile; Alta se cade fra il 14 e il 25 Aprile.

Naturalmente anche la Domenica delle Palme, la Quaresima e la Pentecoste, essendo questi periodi legati al giorno della Pasqua, seguono lo stesso destino di cadere in momenti diversi di anno in anno.

Il legame con l’astronomia.

Abbiamo visto come la festività pasquale sia intimamente legata con l’astronomia, con il moto di rotazione della terra e con le fasi lunari.

Questo ci riporta anche alle antiche tradizioni contadine, dove la luna e le sue fasi sono strettamente legate alle pratiche di coltivazione e spiega perché questa festività sia fortemente connessa con le attività della campagna.

Durante questo periodo in cui la Primavera porta alla rinascita, alla resurrezione della vita, al fiorire degli alberi, ai nuovi nati nel pollaio, al nuovo inizio di tutte quelle attività nei campi e negli orti; La Pasqua diventa la rappresentazione di tutto questo, assumendo anche un aspetto mistico e fortemente sottolineato dalla religione.

Le pulizie di Pasqua.

Questa frase oggi indica, quasi in modo ironico, delle pulizie approfondite della casa. In realtà anch’esse assumono un significato simbolico le cui radici affondano in tradizioni lontane.

Durante la Pasqua ebraica era usanza pulire la casa da ogni traccia di lievito e quindi, via tutta la polvere! Questo era un rito di purificazione della casa, del corpo e, simbolicamente dell’anima.

Anche il passaggio dall’Inverno alla Primavera è sottolineato da questa consuetudine. Durante l’Inverno la casa è stata chiusa, al riparo dai rigori e, nelle case contadine, il camino acceso ha creato quel lieve strato di fuliggine sugli arredi e sulle cose. Con la Primavera e con il suo rito della Pasqua, è arrivato il momento di togliere la polvere, lavare le tende, aprire le finestre, far entrare luce.

Ecco che torna la “purificazione“, simbolica, ma anche pratica.


Quest’anno questa festività sarà per tutti un po’ particolare, chiusi in casa come siamo. Ma non perdiamoci d’animo e auguriamoci, tutti, una Buona Pasqua!

Se ti piace cucinare ti invito a leggere anche l’articolo su come fare un’ottima colomba pasquale in casa.

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