Le aromatiche: un profumato angolo del giardino.

Come prendersi cura di un piccolo giardino di aromatiche

Se ti piacciono i profumi delle erbe aromatiche e l’aroma che donano a moltissimi dei piatti della dieta mediterranea e non solo, allora continua a leggere.

Ho sempre desiderato avere un piccolo giardino di aromatiche: rosmarino, salvia, timo ma anche le meno diffuse: elicriso, santolina, aneto.

Qui parleremo di come accudire le tipologie più semplici, durante questo periodo caldo dell’anno.

Da quando vivo in campagna vado, anno per anno, raccogliendo una piccola collezione di queste gradevoli piante. Alcune di quelle messe a dimora purtroppo non hanno attecchito, ma molte altre hanno dato notevoli soddisfazioni. Vediamo come evitare spiacevoli sorprese.

Il rosmarino dall'alto.

Rosmarino

In questo periodo dell’anno (luglio-agosto) le aromatiche sfruttano la grande quantità di luce per svilupparsi, ma hanno bisogno di un adeguato apporto di acqua e di alcune cure mirate.

Vediamo quali sono le semplici ma importanti cose da fare in questo periodo:

  • Elimina le erbacce attorno alla pianta.
  • Zappetta il terreno vicino: impedisce la risalita capillare e l’evaporazione dell’acqua.
  • Annaffia da dopo le 19 e non bagnare le foglie.

La quantità di acqua deve essere abbondante, è necessario che raggiunga le radici più profonde.

Rigogliosa Salvia.

Salvia

Se poi realizzi un impianto “goccia a goccia” il risultato sarà ottimale, perché l’acqua, arrivando sul terreno lentamente, avrà il tempo di penetrare negli strati più profondi.

In questi giorni sta facendo molto caldo ed il sole è particolarmente aggressivo. In casi come questi potresti realizzare delle semplici protezioni con teli ombreggianti o altri sistemi per ridurre l’evaporazione fogliare. Assicurati sempre che ci sia un buon ricambio d’aria, cioè che i teli siano ben sollevati dalle foglie.

Cosa fare in particolare con le aromatiche più semplici: Rosmarino, Salvia, Origano e Timo.

Rosmarino

Puoi continuare la raccolta per l’uso in cucina. Taglia però solo gli ultimi 10-15 centimetri e scegliendo i rami più rigogliosi. In questo modo mantieni la pianta nella giusta forma e gli permetti di svilupparsi in modo equilibrato.

Salvia

Qui dobbiamo invece raccogliere abbondantemente, togliendo tutti i fusti che hanno eventualmente fiorito e levando tutte le cimette, più nuove, che si sono allungate. Farai in modo che, durante l’autunno il cespuglio si svilupperà in modo compatto, dando modo alla pianta di affrontare meglio i freddi invernali.

Origano

In questo periodo è in piena fioritura. Raccogli gli steli, legali in mazzetti e lasciali essiccare in un posto all’esterno ma riparato e ben ventilato. L’ideale è sotto un portico o sotto una tettoia. Una volta raggiunta l’essiccazione completa lo puoi sbriciolare e conservare, per la cucina, in sacchetti di stoffa o in barattoli di vetro.

Timo

Aspetta che la pianta raggiunga la piena fioritura, a questo punto taglia i rametti fino quasi alla base, lascia all’incirca 5 centimetri da terra. Tieni presente che le parti più aromatiche sono quelle più in basso. Apparentemente la pianta, così potata, sembra un poco maltrattata. Vedrai quanti nuovi germogli si svilupperanno da quelle poche parti legnose rimaste!

Con i rametti tolti con la potatura puoi preparare dell’ottimo sale aromatizzato, un prezioso condimento per moltissimi piatti.

Foto di gruppo.

Nella foto qui sopra, oltre alle piante di cui abbiamo parlato ce ne sono anche delle altre: Santolina, Elicriso, Salvia ananas, ed altre. Ma di queste parleremo la prossima volta.


Buona raccolta!

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