Il nostro camino (Seconda parte)

Come realizzare un focolare domestico passo per passo

Andiamo avanti con il racconto della realizzazione del nostro camino. Hai visto, nell’articolo precedente, che abbiamo demolito quello esistente, ed ora vedrai come abbiamo iniziato a costruire un camino nuovo partendo praticamente da zero.

Un punto fermo nella progettazione è stato quello di volere il piano di fuoco ad una altezza comoda per potervi cucinare. Da questo è partito tutto il disegno finale. Ma andiamo con ordine. Vediamo i passi principali della realizzazione:

Il tiraggio

Fondamentale, per il corretto funzionamento del camino è il tiraggio. La massa d’aria che viene trascinata via dalla stanza e che scorre poi lungo la canna fumaria per portare via il fumo, deve essere sostituita da aria nuova presa dall’esterno.

Comunemente si risolve tenendo aperto uno spiraglio di finestra o con una presa d’aria realizzata attraverso una parete, ma queste soluzioni comportano l’ingresso di aria fredda, che vanifica il riscaldamento dato dal fuoco. Noi abbiamo scelto una soluzione un poco più complessa ma molto efficente in termini di risparmio energetico.

Seguendo le indicazioni del già citato libro “Il Camino”, abbiamo realizzato una presa d’aria che fa passare l’aria pulita proveniente dall’esterno lungo le pareti del camino, facendola ben riscaldare prima di essere immessa nella stanza. Si ottengono così due buoni risultati:

  • Ricambio di aria ai fini del tiraggio
  • Ingresso di aria calda nella stanza

Nel nostro caso il foro d’ingresso dell’aria lo abbiamo realizzato sul pavimento, questo perchè la cucina è sopra un vano della casa aperto verso l’esterno. Naturalmente dovrai, a secondo del caso, decidere il punto d’ingresso dell’aria.

Nella foto si vedono le due spallette, i due muretti, che sosterranno il piano del camino, il solaietto che crea l’intercapedine per il passaggio dell’aria e parte del foro d’ingresso dell’aria pulita.

Foro di ingresso e intercapedine.

La dimensione del foro di ingresso dell’aria deve essere ben calcolata, in funzione delle dimensioni della canna fumaria e della bocca del camino.

Nel solaietto ho lasciato due aperture a triangolo, realizzate tagliando le tavelle con il frullino. Sopra queste aperture ho poi costruito due paretine, formando i passaggi per l’aria.

Nella foto qui sotto puoi vedere indicate dalle frecce, anche se in parte coperte, le due intercapedini che fanno passare l’aria prendendola dal foro d’ingresso.

Per facilitare lo scorrimento dell’aria ho intonacato l’interno delle intercapedini mano mano che le costruivo. Per l’aria, come per ogni fluido, è più facile scorrere lungo pareti lisce invece che scabre. Lo stesso principio lo ritroverai anche nella realizzazione della cappa di aspirazione dei fumi.

Come hai sicuramente notato, nella foto precedente c’è un travetto in pietra poggiato sulle due spallette. Si tratta di un antico davanzale di finestra che abbiamo deciso di utilizzare come ornamento per il nostro camino. Si vedono gli incastri sulle spallette ed i tagli sulla pietra fatti con il frullino.

Per sostenere il travetto nei suoi alloggiamenti prima di fissarlo, ho messo dei mattoni impilati in modo da fare da fermo. Nella foto seguente puoi vedere il travetto nella sua posizione definitiva ed il solaio di sostegno del piano del camino.

In primo piano c’è del pane con pomodori e tonno. Non c’entra niente con il progetto, ma quando si lavora sodo si fanno più merende del solito!!

Come vedi, anche i tavelloni di questo solaio sono stati tagliati in modo da consentire il passaggio dell’aria lungo le intercapedini triangolari.

Sul travetto di pietra ho fatto dei fori, nei quali ho cementato quattro spezzoni di tondino di ferro, la parte visibile nella foto dei tondini, verrà inglobata nel massetto di cemento, consolidando la stabilità del travetto, evitandone movimenti di ribaltamento.

Per oggi ci fermiamo qui.

Nel prossimo articolo il proseguimento di questa avventura!

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